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ATC PERUGIA 1, Corso su gestione piccola stanziale

 

L´incontro, uno dei molti previsti sul territorio, ha visto una larga ed appassionata partecipazione coordinata localmente a Castiglione del Lago dall´infaticabile Paolo Terrosi.

Il Comitato di Gestione dell'Ambito Territoriale di Caccia Perugia 1, capitanato dal dinamico Presidente Dott. Igor Cruciani, ha organizzato in questo fine anno una serie di incontri formativi ne proprio territorio di competenza dal titolo: Miglioramento della gestione ambientale, faunistica e venatoria della piccola selvaggina stanziale.

I corsi corredati da attestato di partecipazione, hanno visto quali docenti formatori due affermati esperti Roberto Mazzoni della Stella e Michele Fignani. Il 2 Dicembre a Castiglione del Lago c'ero anche io in veste di appassionato cacciatore cinofilo. Interessante è stata la divulgazione relativa alla biologia di fagiano, lepre e starna, per nulla accademica ma pratica e associata a nuove tecniche di possibile gestione. Il modello attuale - a detto Mazzoni della Stella - ha ormai 70 anni di vita, iniziato con le precedenti normative e continuato con la 152. Questo risulta non avere più efficacia, perché dal dopo guerra in poi, il territorio rurale è molto cambiato, anche e molto ad opera di una un'agricoltura, che cambiando le sue tecniche e la ricerca del reddito dell'agricoltore. La risultanza è che le tre suddette specie sono molto in sofferenza, talora anche stato critico.

La logica è quella di cambiare il modello, facendo leva sull'operosità dei cacciatori che sinora nella gestione delle Zone di Ripopolamento e cattura non è certo mancata. Va però rivisto il modello e finalità dello stesso valorizzandone al massimo il ripopolamento ma favorendo con tutte le formule ambientali possibili, compatibili con l'agricoltura da reddito, le potenzialità di irradiamento. A queste associare su scala più ridotta in termini di estensione territoriale, ma con le medesime finalità e tecniche illustrate dai due docenti, zone di più piccole estensione da localizzare a macchia di leopardo sul territorio.

Sperimentazione e valutazione dei risultati sono già state fatte in altre aree territoriali e la proposta, dopo aver correttamente formato il cacciatore, è quella anche di valutarle sul territorio dell'ATC Perugia 1.

Indubbiamente un modo di ripensare la fruizione della piccola selvaggina stanziale, che deve responsabilizzare ancor di più il cacciatore, ma altre soluzioni efficaci per le proprie soddisfazioni venatorie non ne esistono, e questa ha anche la capacità di far vedere ai non cacciatori che si è capaci anche di gestire e produrre il ambiente e selvaggina naturale.

Una bella sfida in avanti che tutti gli appassionati di cinofilia devono prendere in considerazione per continuare ed anzi tornare a fruire al meglio della loro passione.

Il Corso perfettamente curato nella logistica da Silvia Rosi (ATC Perugia 1) e Paolo Terrori (FIDC Panicarola Macchie) è stato ospitato presso la struttura del Club Velico di Castiglione del Lago.

Riccardo Ceccarelli

 

Tratto da www.cacciainfiera.it

 

 

 
 
 

 

 
     
     
     
   

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