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MODELLO DI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE PER LA CACCIA CON METODI SELETTIVI

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Modifica dei distretti per la caccia di selezione dei Cervidi e Bovidi - ATC 1 PG - Stagione venatoria 2017/2018.

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ATC 1 PG - parte settentrionale distretti per la caccia di selezione stagione venatoria 2017-2018

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ATC 1 PG - parte occidentale distretti per la caccia di selezione stagione venatoria 2017-2018

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STAGIONE 2017/2018 - ASSEGNAZIONI CON FASCETTE

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PRELIEVO DI CAPRIOLO E DAINO


Integrazione calendario con nuove giornate di prelievo

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Approvazione del Piano di Prelievo dei Cervidi e Bovidi nei distretti per la caccia di selezione dell’ATC PG 1 - Stagione Venatoria 2016-2017

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Pubblicata la Determina 2586 del 18/06/2015 che fissa le date di prelievo di capriolo e daino per classe

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Integrazione alla Determina2586 del 18/06/2015

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PIANO DI PRELIEVO CERVIDI E BOVIDI STAGIONE VENATORIA 2017-2018

CAPRIOLO:
a. Maschi di classe I (nati nel 2016) e classe II (nati prima del 2016): dal 18 giugno al 16 luglio e dal 13 agosto al 30 settembre 2017, tranne i giorni della pre-apertura (2 settembre tutto il giorno e 3 settembre fino alle ore 13.00); per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.
b. Femmine di classe I e II; piccoli di ambo i sessi (classe 0, nati nel 2017): dal 1° gennaio all'11 marzo 2018 per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.

DAINO:
a. Maschi di classe I (nati nel 2016) e classe II (nati prima del 2016): dal 13 agosto 2017 al 30 settembre 2017, tranne i giorni della pre-apertura (2 settembre tutto il giorno e 3 settembre fino alle ore 13.00) e dal 1° gennaio all'11 marzo 2018 per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì;
b. Femmine di classe I e II; piccoli di ambo i sessi (classe 0, nati nel 2016): dal 1° gennaio all'11 marzo 2018 per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei
giorni di martedì e venerdì.

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  Scarica la Determina che integra di prelievo del Daino >>>

PIANO DI PRELIEVO BOVIDI E CERVIDI - STAGIONE VENATORIA 2016-2017

Approvazione del Piano di Prelievo dei Cervidi e Bovidi nei distretti per la caccia di selezione dell’ATC PG 1 - Stagione Venatoria 2016-2017


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PRESENTAZIONE SEMINARIO AGGIORNAMENTO FORMATIVO PER LE OPERAZIONI DI CENSIMENTO DEI CERVIDI!

Scarica le slide del seminario

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SCHEDA TECNICA DI RILEVAMENTO CERVIDI E BOVIDI ABBATTUTI E SCHEDA FOTOGRAFICA

Scheda tecnica Daino - Clicca e scarica >>>
Scheda tecnica Capriolo - Clicca e scarica >>>
Scheda fotografica - Clicca e scarica >>>

 

 

Caccia di selezione - la gestione del capriolo e del daino

Nel corso delle ultime stagioni venatorie è notevolmente aumentato il numero delle persone interessate alla caccia di selezione (correttamente inteso come prelievo programmato sostenibile) e la superficie di “territorio libero” ad esso dedicato, in considerazione della crescita e della diffusione degli ungulati, nel contesto CAPRIOLO e DAINO.

Piani di prelievo

Si rende così necessario l’intervento regolare dell’uomo con la pianificazione di piani di prelievo che viene effettuato su un numero di animali proporzionato alla densità rilevata con i censimenti, su determinate classi di età e di sesso.

Un ruolo centrale anche per quanto riguarda la gestione della specie daino è da attribuire ai censimenti che permettono di valutare il numero di individui della popolazione e predisporre il relativo piano di prelievo. Gli stessi vengono effettuati da postazioni fisse tra fine marzo e inizio aprile, prima della caduta dei palchi, momento in cui i daini prediligono gli ambienti aperti rendendo più attendibile e facile il conteggio.

In questi primi anni, infatti, si è proceduto ad assegnare piani di prelievo prudenziali (“conservativi”) vista la probabile dinamica di espansione in atto (sia numerica che territoriale) dei nuclei di capriolo e daino presenti.

Tuttavia, i dati ad oggi rilevati, inducono a ritenere la presenza ben affermata almeno per alcuni distretti in cui l’IPA (Indice Puntiforme di Abbondanza, rapporto fra i capi avvistati in una singola sessione ed il numero di postazioni di censimento utilizzate) è in crescita nel corso degli anni di censimento.

Negli anni si è sempre evidenziata una tendenza a realizzare tutti gli abbattimenti assegnati per i maschi di classe II e a non completare il piano per le altre classi, soprattutto femmine e classe 0. Questo può essere dovuto alla “passione” per i trofei ed all’idea, tipicamente venatoria, che non si debbano prelevare le femmine.

Monitoraggio sanitario

La normativa vigente non prevede alcuna indagine sanitaria obbligatoria a carico dei capi abbattuti, tuttavia, in campo veterinario, le interazioni fra fauna selvatica e domestica, sono attualmente oggetto di notevole interesse. Per questo, a seguito di contatti intercorsi fra l’A.T.C. Perugia 1, il Servizio Faunistico e l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche di Perugia si sono avviate (con la collaborazione volontaria dei selecontrollori) alcune indagini preliminari sui caprioli prelevati, in particolare riguardo a: tubercolosi, paratubercolosi ed altre malattie.

Fattori limitanti

Come si rileva dalle pubblicazioni in materia, due dei principali problemi alla salvaguardia delle popolazioni di Ungulati selvatici sono costituiti dal bracconaggio e dal randagismo canino: quest’ultimo non appare tuttavia di così notevole impatto quanto il bracconaggio, almeno nella nostra Provincia.

Le ridotte risorse disponibili in termini di uomini e mezzi per la vigilanza venatoria, l’uso di cani non adeguatamente addestrati e l’isolamento (in senso di vie di comunicazione agevoli e/o prossimità di case abitate) di molte zone dove sono presenti nuclei di capriolo e daino sono solamente alcuni dei motivi per cui è relativamente facile bracconare le suddette specie.

Il risultato del prelievo illegale non è solo quello di ridurre le consistenze (che localmente, con alte densità, possono anche essere “sopportate” dalle popolazioni) quanto di limitare fortemente i processi di colonizzazione di nuovi territori, cosa che per una specie (autoctona) così rilevante dal punto di vista gestionale e conservazionistico come il capriolo non è assolutamente auspicabile nella nostra Regione.

Dobbiamo anche tener conto del fatto che con l’introduzione di questa forma gestionale, che vede impegnati sul territorio per una gran parte dell’anno i cacciatori abilitati, ne circoscrive il prelievo illegale.

Esiste ancora, questa forma di prelievo illegale che va combattuto con ogni mezzo, anche perché il fenomeno del bracconaggio ha risvolti sociali pericolosi. Gli illeciti in merito riguardano la macellazione, il consumo e la commercializzazione clandestina di selvaggina non controllata, che hanno un impatto enorme sull’ecosistema e sulla fauna selvatica.

Il bracconaggio dovrebbe essere considerato un reato grave e come tale perseguito con decisione da tutti gli organi competenti presenti sul territorio, precisando che di fatto, non esiste una vigilanza efficace né sul piano della prevenzione né su quello della repressione.
Con ciò vorrei stimolare una riflessione e una sensibilizzazione che possa contribuire a contrastare il fenomeno in maniera più incisiva.

La caccia, in generale, dovrebbe essere praticata in base ai principi di salvaguardia e rispetto per un patrimonio che deve garantire risorse anche per il futuro, quindi importante è il rispetto di semplici valori etici dell’antica arte venatoria.

Le suddette questioni, dovrebbero legare il cacciatore di selezione nel territorio ove lo stesso risiede anagraficamente, al fine di impostare un equilibrato rapporto tra il distretto di competenza e il patrimonio da proteggere e rendere fruttuoso, in maniera tale da ottenere una corretta gestione venatoria della specie capriolo e daino. In 10 anni di gestione sono stati istituiti 28 distretti.

 
   

 

 
  Cacciatori iscritti a ciascun distretto
DISTRETTO NOME ISCRITTI 2014/2015 ISCRITTI 2015/2016 ISCRITTI 2016/2017 ISCRITTI 2017/2018
1 1A San Giustino 26 25 25 25
2 1B Cantone 20 20 23 22
3 1C Scalocchio 22 22 18 17
4 1D Castel Guelfo 20 20 20 18
5 1E Gubbio 25 21 19 16
6 1F Monte Favalto 26 27 26 26
7 1G Montone 29 27 27 27
8 1H Giomici 32 32 32 29
9 1I Gualdo Tadino 22 19 22 24
10 1L Sioli 25 25 25 25
11 1M M.S.M. Tiberina 30 30 30 30
12 1N Castiglione 38 38 38 37
13 1P Pietralunga 22 22 22 22
14 1Q Lisciano Niccone 26 27 27 24
15 1R Città di Castello 23 25 25 24
16 1S Città della Pieve 14 16 17 15
17 1T Migliano 10 14 14 15
18 1U Montanaldo 32 31 31 29
19 1V Valleurbana 21 18 17 17
20 1X Candeggio 31 30 30 29
21 1Y Lugnano 18 20 19 20
22 1W La Goga 19 21 20 21
23 1Z Fratticciola 25 24 24 24
24 1AA Sant'Anna 27 26 27 27
25 1BB Tuoro 14 16 16 15
26 1CC Olivello 13 15 15 15
27 1DD Migianella 22 22 22 22
28 1EE Santa Cristina 16 17 17 14
29 1FF S. Margherita 21 14 17 16
30 1GG Montelaguardia 13 18 20 17
31 1HH Valfabbrica 16 20 20 19
32 1II La Rocchetta 22 24 24 24
33 1LL Monte Tezio 20 23 21 21
34 1MM Castiglion Fosco 13 13 13 10
35 1NN Cantagallina 13 18 18 18
36 1PP Pietralunga Nogna 14 13 14 13
37 1QQ Valdichiascio 15 23 22 20
38 1RR Villamagna 0 19 20 20

TOTALE

799

835

837

807

 
     
     
     
 

LEGGE REGIONALE 4 aprile 2012, n. 7. - Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2012 in materia di entrate e di spese - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali - Art. 23 - Ulteriore modificazione ed integrazione alla legge regionale 17 maggio 1994, n. 14. (Clicca per scaricare).

 

Regolamento GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA di Cervidi e Bovidi nell'A.T.C. PERUGIA 1 (Clicca per scaricare)

Regolamento interno di attuazione alle modalità di recupero degli ungulati feriti ai sensi del R.R. 23/99 e del R.R. 34/99 ed in attuazione dell’art. 6 del R.R. n. 6/2008 (Clicca per scaricare)


 

Caccia di selezione - Dispense del Corso di formazione per l'abilitazione alla caccia di selezione

Dispensa 1
Dispensa 2
Censimenti e piani di prelievo
Linee guida di gestione degli ungulati
Manuale di riconoscimento ungulati
Il capriolo in Umbria

 

 

 

 
   

ATC Perugia 1 - Ambito Territoriale di caccia - Via del Nestore 1/bis - 06135 - Ponte San Giovanni (PG) - Cod. Fis. 90009370546