Comitato di gestione  |  Attività  |  SedeContatti e recapiti
   
 

Ambito

Territoriale

di Caccia

PERUGIA 1

Home Page

 
  Amministrazione trasparente
  Territorio
  Corsi e Formazione
  Zone di Ripopolamento e Cattura
  Piano di immissione fauna 2018
  Cacciatori iscritti all'ATC Perugia 1
  Tutela delle produzioni agricole
  Calendario venatorio 2018-2019
  Leggi e regolamenti
  Modulo iscrizione caccia al cinghiale
  Caccia al cinghiale
  Caccia di selezione
  Cartografie Distretti Capriolo
  Cartografie Distretti Cinghiale
  Cartografie SIC ZPS OASI PARCHI
  Contenimento Corvidi
  Controllo Regionale della Nutria
  Bando pubblico agricoltori
  Modulistica da scaricare
  Numeri Utili
  Altri ATC dell'Umbria
 
 
 
MODELLO DI DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE PER LA CACCIA CON METODI SELETTIVI

Clicca per scaricare >>>

   
   
     
 

 

Modifica dei distretti per la caccia di selezione dei Cervidi e Bovidi - ATC 1 PG - Stagione venatoria 2018/2019.

Clicca qui per scaricare la Determinazione Dirigenziale N. 7246 del 11/07/2018 >>

 

ATC 1 PG - Distretto 1RR Villamagna

Clicca qui per scaricare la Delibera >>

ATC 1 PG - Distretto 1 Z Fratticiola

Clicca qui per scaricare la Delibera >>

 

________________________________

 

 

 

PIANO DI PRELIEVO CERVIDI E BOVIDI STAGIONE VENATORIA 2017-2018

CAPRIOLO

a. Maschi di classe I (nati nel 2017) e classe II (nati prima del 2017): dal 17 giugno al 15 luglio e dal 12 agosto al 30 settembre 2018, tranne i giorni della pre-apertura (2 settembre tutto il giorno e 9 settembre fino alle ore 13.00); per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.
 

b. Femmine di classe I e II; piccoli di ambo i sessi (classe 0, nati nel 2018): dal 7 gennaio al 14 marzo 2019 per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.

DAINO

a. Maschi di classe I (nati nel 2017) e classe II (nati prima del 2017): dal 12 agosto 2018 al 30 settembre 2018, tranne i giorni della pre-apertura (2 settembre tutto il giorno e 9 settembre fino alle ore 13.00) e dal 7 gennaio al 14 marzo 2019 per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì;
 

b. Femmine di classe I e II; piccoli di ambo i sessi (classe 0, nati nel 2018): dal 7 gennaio al 14 marzo 2019 per cinque giorni alla settimana, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì.

 


 

PRESENTAZIONE SEMINARIO AGGIORNAMENTO FORMATIVO PER LE OPERAZIONI DI CENSIMENTO DEI CERVIDI!

Scarica le slide del seminario

Clicca >>>


 

SCHEDA TECNICA DI RILEVAMENTO CERVIDI E BOVIDI ABBATTUTI E SCHEDA FOTOGRAFICA

Scheda tecnica Daino - Clicca e scarica >>>
Scheda tecnica Capriolo - Clicca e scarica >>>
Scheda fotografica - Clicca e scarica >>>

 

 

Caccia di selezione - la gestione del capriolo e del daino

Nel corso delle ultime stagioni venatorie è notevolmente aumentato il numero delle persone interessate alla caccia di selezione (correttamente inteso come prelievo programmato sostenibile) e la superficie di “territorio libero” ad esso dedicato, in considerazione della crescita e della diffusione degli ungulati, nel contesto CAPRIOLO e DAINO.

Piani di prelievo

Si rende così necessario l’intervento regolare dell’uomo con la pianificazione di piani di prelievo che viene effettuato su un numero di animali proporzionato alla densità rilevata con i censimenti, su determinate classi di età e di sesso.

Un ruolo centrale anche per quanto riguarda la gestione della specie daino è da attribuire ai censimenti che permettono di valutare il numero di individui della popolazione e predisporre il relativo piano di prelievo. Gli stessi vengono effettuati da postazioni fisse tra fine marzo e inizio aprile, prima della caduta dei palchi, momento in cui i daini prediligono gli ambienti aperti rendendo più attendibile e facile il conteggio.

In questi primi anni, infatti, si è proceduto ad assegnare piani di prelievo prudenziali (“conservativi”) vista la probabile dinamica di espansione in atto (sia numerica che territoriale) dei nuclei di capriolo e daino presenti.

Tuttavia, i dati ad oggi rilevati, inducono a ritenere la presenza ben affermata almeno per alcuni distretti in cui l’IPA (Indice Puntiforme di Abbondanza, rapporto fra i capi avvistati in una singola sessione ed il numero di postazioni di censimento utilizzate) è in crescita nel corso degli anni di censimento.

Negli anni si è sempre evidenziata una tendenza a realizzare tutti gli abbattimenti assegnati per i maschi di classe II e a non completare il piano per le altre classi, soprattutto femmine e classe 0. Questo può essere dovuto alla “passione” per i trofei ed all’idea, tipicamente venatoria, che non si debbano prelevare le femmine.

Monitoraggio sanitario

La normativa vigente non prevede alcuna indagine sanitaria obbligatoria a carico dei capi abbattuti, tuttavia, in campo veterinario, le interazioni fra fauna selvatica e domestica, sono attualmente oggetto di notevole interesse. Per questo, a seguito di contatti intercorsi fra l’A.T.C. Perugia 1, il Servizio Faunistico e l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche di Perugia si sono avviate (con la collaborazione volontaria dei selecontrollori) alcune indagini preliminari sui caprioli prelevati, in particolare riguardo a: tubercolosi, paratubercolosi ed altre malattie.

Fattori limitanti

Come si rileva dalle pubblicazioni in materia, due dei principali problemi alla salvaguardia delle popolazioni di Ungulati selvatici sono costituiti dal bracconaggio e dal randagismo canino: quest’ultimo non appare tuttavia di così notevole impatto quanto il bracconaggio, almeno nella nostra Provincia.

Le ridotte risorse disponibili in termini di uomini e mezzi per la vigilanza venatoria, l’uso di cani non adeguatamente addestrati e l’isolamento (in senso di vie di comunicazione agevoli e/o prossimità di case abitate) di molte zone dove sono presenti nuclei di capriolo e daino sono solamente alcuni dei motivi per cui è relativamente facile bracconare le suddette specie.

Il risultato del prelievo illegale non è solo quello di ridurre le consistenze (che localmente, con alte densità, possono anche essere “sopportate” dalle popolazioni) quanto di limitare fortemente i processi di colonizzazione di nuovi territori, cosa che per una specie (autoctona) così rilevante dal punto di vista gestionale e conservazionistico come il capriolo non è assolutamente auspicabile nella nostra Regione.

Dobbiamo anche tener conto del fatto che con l’introduzione di questa forma gestionale, che vede impegnati sul territorio per una gran parte dell’anno i cacciatori abilitati, ne circoscrive il prelievo illegale.

Esiste ancora, questa forma di prelievo illegale che va combattuto con ogni mezzo, anche perché il fenomeno del bracconaggio ha risvolti sociali pericolosi. Gli illeciti in merito riguardano la macellazione, il consumo e la commercializzazione clandestina di selvaggina non controllata, che hanno un impatto enorme sull’ecosistema e sulla fauna selvatica.

Il bracconaggio dovrebbe essere considerato un reato grave e come tale perseguito con decisione da tutti gli organi competenti presenti sul territorio, precisando che di fatto, non esiste una vigilanza efficace né sul piano della prevenzione né su quello della repressione.
Con ciò vorrei stimolare una riflessione e una sensibilizzazione che possa contribuire a contrastare il fenomeno in maniera più incisiva.

La caccia, in generale, dovrebbe essere praticata in base ai principi di salvaguardia e rispetto per un patrimonio che deve garantire risorse anche per il futuro, quindi importante è il rispetto di semplici valori etici dell’antica arte venatoria.

Le suddette questioni, dovrebbero legare il cacciatore di selezione nel territorio ove lo stesso risiede anagraficamente, al fine di impostare un equilibrato rapporto tra il distretto di competenza e il patrimonio da proteggere e rendere fruttuoso, in maniera tale da ottenere una corretta gestione venatoria della specie capriolo e daino. In 10 anni di gestione sono stati istituiti 28 distretti.

 
   

 

 
  Cacciatori iscritti a ciascun distretto
DISTRETTO NOME ISCRITTI 2014/15 ISCRITTI 2015/16 ISCRITTI 2016/17 ISCRITTI 2017/18 ISCRITTI 2018/19
1 1A San Giustino 26 25 25 25 25
2 1B Cantone 20 20 23 22 20
3 1C Scalocchio 22 22 18 17 14
4 1D Castel Guelfo 20 20 20 18 18
5 1E Gubbio 25 21 19 16 15
6 1F Monte Favalto 26 27 26 26 26
7 1G Montone 29 27 27 27 27
8 1H Giomici 32 32 32 29 28
9 1I Gualdo Tadino 22 19 22 24 25
10 1L Sioli 25 25 25 25 30
11 1M M.S.M. Tiberina 30 30 30 30 30
12 1N Castiglione 38 38 38 37 41
13 1P Pietralunga 22 22 22 22 23
14 1Q Lisciano Niccone 26 27 27 24 25
15 1R Città di Castello 23 25 25 24 24
16 1S Città della Pieve 14 16 17 15 17
17 1T Migliano 10 14 14 15 17
18 1U Montanaldo 32 31 31 29 31
19 1V Valleurbana 21 18 17 17 17
20 1X Candeggio 31 30 30 29 29
21 1Y Lugnano 18 20 19 20 21
22 1W La Goga 19 21 20 21 23
23 1Z Fratticciola 25 24 24 24 28
24 1AA Sant'Anna 27 26 27 27 28
25 1BB Tuoro 14 16 16 15 15
26 1CC Olivello 13 15 15 15 11
27 1DD Migianella 22 22 22 22 22
28 1EE Santa Cristina 16 17 17 14 16
29 1FF S. Margherita 21 14 17 16 17
30 1GG Montelaguardia 13 18 20 17 18
31 1HH Valfabbrica 16 20 20 19 22
32 1II La Rocchetta 22 24 24 24 23
33 1LL Monte Tezio 20 23 21 21 24
34 1MM Castiglion Fosco 13 13 13 10 15
35 1NN Cantagallina 13 18 18 18 15
36 1PP Pietralunga Nogna 14 13 14 13 12
37 1QQ Valdichiascio 15 23 22 20 21
38 1RR Villamagna 0 19 20 20 21

TOTALE

799

835

837

807

834

 
     
     
     
 

LEGGE REGIONALE 4 aprile 2012, n. 7. - Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2012 in materia di entrate e di spese - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali - Art. 23 - Ulteriore modificazione ed integrazione alla legge regionale 17 maggio 1994, n. 14. (Clicca per scaricare).

Regolamento GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA di Cervidi e Bovidi nell'A.T.C. PERUGIA 1 (Clicca per scaricare)

Regolamento interno di attuazione alle modalità di recupero degli ungulati feriti ai sensi del R.R. 23/99 e del R.R. 34/99 ed in attuazione dell’art. 6 del R.R. n. 6/2008 (Clicca per scaricare)


 

Caccia di selezione - Dispense del Corso di formazione per l'abilitazione alla caccia di selezione

Dispensa 1
Dispensa 2
Censimenti e piani di prelievo
Linee guida di gestione degli ungulati
Manuale di riconoscimento ungulati
Il capriolo in Umbria

 

 

 

 
   

ATC Perugia 1 - Ambito Territoriale di caccia - Via del Nestore 1/bis - 06135 - Ponte San Giovanni (PG) - Cod. Fis. 90009370546